Disciplina svedese · Esecuzione italiana · Milano
Confronto

Turnaround Interno vs Esterno.

Il management di oggi ha costruito la situazione di oggi. Può gestire il turnaround se la crisi è recente, se ha già in mano i numeri e se è disposto a decisioni impopolari. Se la crisi è vecchia di 12-18 mesi e nessuno interno ha ancora agito, un turnaround manager esterno è la scelta razionale. Non per incompetenza del management: per relazioni che pesano.

Le due strade

AspettoTurnaround InternoTurnaround Manager Esterno
Velocità decisionaleRallentata da relazioni e storiaAlta, entra senza vincoli
Decisioni impopolari (licenziamenti, chiusure)Rimandate o attenuatePrese nei primi 30-60 giorni
Costo direttoNessun costo aggiuntivo apparente15-30.000 euro/mese per 12-18 mesi
Costo indirettoTrimestri persi, valore aziendale erosoCompensato dalla velocità
Conservazione delle relazioniAlta ma spesso a scapito del pianoRistrutturate, meno personali
Coordinamento con advisor finanziariVariabileAlto: fa parte del ruolo
Uscita post-turnaroundIl management restaUscita programmata, passaggio consegne al nuovo assetto

La regola pratica

Se in azienda esiste già un piano scritto per invertire la rotta e non è stato eseguito da più di 6 mesi, il problema non è che manca il piano. Il problema è che nessuno ha l'autorità e la distanza per eseguirlo. È il segnale che serve un turnaround manager esterno.

Cosa non è un turnaround

Un rallentamento dei ricavi non è un turnaround. Un margine in calo di due punti non è un turnaround. Il turnaround serve quando la solvibilità è a rischio, quando la cassa non copre 90 giorni, quando le banche stanno cambiando condizioni. Prima di quel momento, un ristrutturazione operativa o un fractional CEO possono bastare.

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Domande ricorrenti

Quando un turnaround interno può funzionare?
Quando la crisi è recente, il management ha visto arrivare i segnali e ha già i numeri per intervenire. Se il problema è vecchio di 12-18 mesi e nessuno interno ha ancora agito, il turnaround interno non arriverà a tempo.
Perché il management esistente spesso non riesce?
Non per incompetenza. Perché è troppo dentro le relazioni: non licenzia il commerciale storico, non chiude la sede di famiglia, non toglie prodotti che vent'anni fa erano l'orgoglio dell'azienda. Il turnaround manager esterno può farlo perché è nuovo e uscirà.
Quanto costa un turnaround manager esterno?
Tra 15.000 e 30.000 euro al mese per un mandato di 12-18 mesi. Suona alto ma va confrontato con il costo di trimestri persi, del rischio concordato preventivo, dell'erosione del valore aziendale.
Il turnaround manager licenzia il management esistente?
Solo se necessario. Preferisco lavorare con il management in essere quando è aperto al cambiamento. Ma su risorse chiave che non si allineano, la sostituzione è quasi sempre inevitabile: senza, il piano non parte.
Serve avvocati e advisor finanziari specializzati?
Se la crisi è finanziaria seria (concordato, ristrutturazione debito), sì. Un turnaround manager coordina questi advisor ma non li sostituisce. La combinazione di ruoli è quella che funziona.
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