LO SVEDESE
Disciplina svedese · Esecuzione italiana · Milano
Cross-border

Executive cross-border Italia-Nordics.

Cerchi un executive che parli davvero tre lingue di business e conosca sia il tessuto industriale italiano sia i board Nordics? Il profilo è raro perché richiede vent'anni in Italia e madrelingua svedese contemporaneamente. È esattamente il taglio del profilo Lo Svedese.

Quando serve un executive cross-border Italia-Nordics

Cinque scenari tipici, tutti visti sul campo.

  • Filiale italiana di gruppo svedese/nordico da riorganizzare o da guidare.
  • PMI italiana con azionista finanziario nordico (fondo, family office).
  • Integrazione post-acquisizione fra società italiana e capogruppo nordica.
  • Espansione commerciale di un'azienda italiana verso Svezia, Danimarca, Finlandia.
  • Board multilingua che chiede un consigliere in grado di operare in italiano, inglese e svedese.

Cosa rende diverso un profilo Italia-Nordics

Non è solo la lingua. È la capacità di tradurre due stili di governance opposti.

  • Cultura svedese di board: consenso, dati, decisioni collegiali, no verbali.
  • Cultura italiana di CdA: relazioni, fiducia personale, decisioni informali prima del voto formale.
  • Un executive credibile in entrambi i mondi riduce il tempo di allineamento fra azionista e management di mesi.

Track record cross-border

Ex Group CMO di LeoVegas (società svedese quotata) durante l'espansione italiana e l'exit MGM da 607 milioni di euro. Fondatore di Optimized Group, azienda italiana ceduta a Digitouch con integrazione post-acquisizione. Board seat in società quotate e mandati per fondi anglo-svedesi.

Ruoli tipici cross-border

In ordine di frequenza sul mercato.

  • Managing Director Italia di gruppo nordico.
  • CEO di società italiana con board svedese.
  • Chief Integration Officer per acquisizione cross-border.
  • Consigliere indipendente in board multilingua.
  • Chairman non esecutivo per società italo-svedesi.
Dalla mia esperienzaLe acquisizioni Italia-Nordics falliscono raramente per prezzo. Falliscono per malintesi fra un CFO svedese che chiede il forecast mensile puntuale e un CEO italiano che considera il forecast un esercizio letterario. Chi ha lavorato dai due lati sa dove stare quando il tavolo si irrigidisce.
Scritto da Niklas Lindahl, CEO ad interim e turnaround manager a Milano dal 2012.
Contenuto basato su mandati diretti, non su ricerca desk.
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Domande ricorrenti

Parli davvero svedese a livello board?
Madrelingua. Nato e cresciuto in Svezia, formato al IHM Business School di Stoccolma. Ho presieduto riunioni di board interamente in svedese in società con azionisti Nordics.
Conosci i fondi svedesi principali?
Sì, rete diretta con i principali fondi PE svedesi e family office nordici attivi in Italia. Contatti verificabili in due diligence bilaterale.
Puoi aiutare una PMI italiana a vendere in Svezia?
Sì, come CEO ad interim, fractional CEO o temporary export manager Nordics. Include apertura filiale svedese, selezione country manager, gestione dei primi 12-18 mesi.
Fai anche progetti in Finlandia e Danimarca?
Sì, con rete diretta più densa in Svezia e Finlandia rispetto a Danimarca e Norvegia. Progetti puntuali coperti in tutti e quattro i paesi.
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