LO SVEDESE
Disciplina svedese · Esecuzione italiana · Milano
Sostituzione rapida

Sostituire un CEO in una settimana.

Si può fare, ma solo se il board accetta una divisione netta fra ricerca del titolare e copertura immediata. La settimana serve a mettere un amministratore delegato ad interim con pieni poteri, non a chiudere una selezione definitiva. Ecco come strutturo io questo tipo di intervento.

Giorno 1-2: definire il mandato e il profilo

Il board deve scrivere due cose: una nota di mandato per l'AD ad interim (cosa deve tenere in piedi e quali decisioni può prendere) e un profilo del CEO titolare (competenze, esperienza, cultura, vincoli geografici e linguistici).

  • Motivo della partenza e stato attuale dell'azienda.
  • Obiettivi del primo 30/60/90 giorni.
  • Budget e durata dell'interim.
  • Criteri di selezione del CEO definitivo.

Giorno 3-4: identificare l'interim

L'AD ad interim deve avere tre caratteristiche: esperienza operativa nel settore o in situazioni analoghe, disponibilità immediata, e capacità di lavorare con il board esistente senza rotture. La verifica si fa con colloqui brevi e referenze dirette.

  • Screening in 24-48 ore su una rosa di 2-3 candidati.
  • Colloquio con il presidente e il CFO.
  • Verifica referenze su mandati simili.
  • Firma contratto e procura entro 48 ore.

Giorno 5-7: ingresso e stabilizzazione

L'AD ad interim entra in azienda, incontra il management, ricostruisce i numeri e comunica agli stakeholder. Il board deve sostenere pubblicamente la nomina per evitare fughe di talento e incertezza nei clienti.

  • All-hands con il management e i dirigenti chiave.
  • Ricostruzione cash-flow, ordini, pipeline e scadenze critiche.
  • Comunicazione unica a banche, clienti principali e fornitori.
  • Avvio parallelo della ricerca del CEO titolare.

Perché una settimana è il tempo giusto

Più veloce di una settimana si rischia di scegliere la persona sbagliata o di non dare al board il tempo di allinearsi. Più lento di una settimana si lascia l'azienda senza guida in un momento di fragilità. Una settimana è il compromesso fra qualità della decisione e urgenza operativa.

  • 24-48 ore: troppo rapido per verificare referenze e allineare il board.
  • Una settimana: sufficiente per due CDA, verifiche e contratto.
  • Due settimane: accettabile solo se l'azienda ha un COO o DG stabile.
  • Oltre due settimane: il vuoto diventa costoso e visibile.
Dalla mia esperienzaLa differenza fra un'interim riuscita e una fallimentare non è il candidato: è la chiarezza del mandato. Un board che sa cosa vuole entro 48 ore ottiene un risultato eccellente. Un board che cerca consenso perfezionando il brief perde settimane.
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Cosa dicono chi ha lavorato con me
Ci aveva colpito la velocità con cui era entrato nei numeri. Quello che non ci aspettavamo era la velocità con cui aveva iniziato a dire di no alle cose sbagliate.
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ArrivoSistemoConsegno

Domande ricorrenti

Si può davvero sostituire un CEO in una settimana?
Sì, se parliamo di copertura con un AD ad interim. La selezione del CEO titolare richiede invece 2-6 mesi a seconda del settore e del profilo.
Chi paga l'AD ad interim?
L'azienda cliente paga direttamente, solitamente con un day-rate o un retainer mensile. Non ci sono commissioni da head hunter perché l'interim arriva per conto proprio.
L'AD ad interim può licenziare o assumere?
Sì, se la procura e il contratto glielo consentono. Questo è uno dei motivi per cui è diverso da un consulente: ha autorità esecutiva.
Cosa succede se il board non è d'accordo sul profilo?
L'interim serve proprio a guadagnare tempo e a far lavorare il board in parallelo sulla selezione definitiva, senza l'urgenza di chiudere subito.
Quanto dura tipicamente un interim di sostituzione?
Da 3 a 12 mesi. Spesso si divide in fase di stabilizzazione (1-3 mesi) e fase di transizione verso il nuovo CEO (3-9 mesi).
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