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Executive search: come funziona davvero

Executive search è la ricerca di dirigenti e figure apicali condotta per incarico dell'azienda attraverso il contatto diretto di persone che oggi ricoprono quel ruolo altrove. Si distingue dalla selezione ordinaria perché non parte da candidature spontanee ma da una mappatura del mercato, e perché il compenso, fra il venti e il trentatré per cento della retribuzione annua lorda, è sempre a carico dell'azienda committente.

Cosa significa executive search

Il termine indica tre cose insieme: un perimetro, un metodo e un modello economico. Il perimetro sono i ruoli apicali, dal direttore di funzione al consiglio di amministrazione. Il metodo è la ricerca diretta, cioè andare a prendere persone che non stanno cercando lavoro. Il modello economico è il mandato a carico dell'azienda, con un compenso calcolato sulla retribuzione della posizione. Se manca uno dei tre elementi non si tratta di executive search ma di selezione del personale con un nome più elegante.

Retained e contingency: la differenza che cambia tutto

In Italia convivono due modelli, e sceglierne uno senza capirlo è il primo errore che fa una proprietà alla prima ricerca dirigenziale.

  • Retained, cioè su incarico esclusivo: la società riceve un anticipo, di norma un terzo alla firma, un terzo alla shortlist e un terzo all'inserimento. Lavora su un solo cliente per quella ricerca e presenta una rosa costruita, non un flusso di curriculum.
  • Contingency, cioè a successo: la società viene pagata solo se l'inserimento avviene. Costa meno sulla carta, fra il diciotto e il ventidue per cento, ma lavora su molte ricerche in parallelo e privilegia la velocità sulla qualità della mappatura.
  • Ibrido: anticipo simbolico e saldo a successo. Diffuso nel mid-market italiano, ragionevole per ruoli sotto i centomila euro di retribuzione.
  • Regola pratica: retained per CEO, direttore generale, CFO e ruoli di consiglio. Contingency per ruoli di funzione dove il mercato dei candidati è ampio e visibile.

Cosa deve contenere la lettera di incarico

Il documento che firmi vale più di qualsiasi presentazione commerciale. Questi otto punti vanno letti riga per riga prima della firma.

  • Perimetro della ricerca: settori inclusi ed esclusi, area geografica, numero minimo di profili mappati.
  • Off limits, cioè le aziende che la società non può contattare perché già clienti. È la clausola che determina la qualità reale della rosa.
  • Chi lavora materialmente sul mandato, con nome e ruolo, non solo il partner che firma.
  • Calendario: data della long list, data della shortlist, numero di candidati presentati.
  • Base di calcolo del compenso: retribuzione fissa oppure fissa più variabile teorico. La differenza può valere decine di migliaia di euro.
  • Garanzia di sostituzione: durata, di norma fra sei e dodici mesi, e cosa succede se il candidato esce per iniziativa dell'azienda.
  • Trattamento dei dati dei candidati e obblighi di riservatezza sul nome del cliente.
  • Clausola di recesso dell'azienda e quota già maturata in caso di interruzione.

Quanto costa e quanto dura

Le cifre di mercato italiane per una ricerca apicale, calcolate sulla retribuzione annua lorda della posizione.

  • Mandato a successo: 18-22 per cento della retribuzione annua lorda, minimo tipico 20.000 euro.
  • Mandato retained: 25-33 per cento, minimo tipico 35.000-45.000 euro.
  • Su una posizione da 150.000 euro il costo reale oscilla fra 27.000 e 50.000 euro.
  • Durata fra brief e shortlist: otto-dodici settimane. Fra brief e ingresso effettivo in azienda: quattro-sei mesi, preavviso del candidato incluso.
  • Costo nascosto: i mesi di sedia vuota. Su una società da 30 milioni di fatturato senza direttore generale, sei mesi di vuoto decisionale costano molto più della fee.

Un esempio concreto

Gruppo industriale lombardo, 45 milioni di fatturato, direttore generale uscito a fine gennaio. La proprietà firma un mandato retained a febbraio, riceve la shortlist a fine aprile, sceglie a maggio, il candidato entra a settembre con tre mesi di preavviso. Sette mesi senza guida operativa, in un anno in cui andavano rinegoziati i covenant bancari. La ricerca è stata fatta bene e il candidato era quello giusto. Il problema era il calendario. La soluzione, quando la sedia si svuota all'improvviso, è tenere le due cose separate: qualcuno che entra in cinque-dieci giorni con deleghe piene per far funzionare l'azienda, e la ricerca del titolare che prosegue in parallelo senza fretta.

Come scegliere la società

Le domande da fare al primo incontro, prima di parlare di prezzo.

  • Quante ricerche su ruoli come questo avete chiuso negli ultimi dodici mesi, e in quante settimane.
  • Qual è la vostra lista di off limits nel mio settore.
  • Mi mostrate la mappatura di mercato prima dei nomi, o solo i nomi.
  • Chi conduce i colloqui di valutazione e con quale metodo.
  • Quante ricerche avete in corso in questo momento il partner che mi seguirà.
  • Cosa succede se il candidato esce all'ottavo mese.

Quando l'executive search non è la risposta

Quando il bisogno è immediato, quando l'azienda è in tensione finanziaria e le banche chiedono un interlocutore credibile subito, quando un fondo è appena entrato e servono i primi cento giorni, o quando la proprietà non ha ancora deciso che ruolo vuole davvero. In tutti questi casi una ricerca da quattro-sei mesi non risolve il problema che hai oggi. Serve prima un manager che entra con procura formale e obiettivi scritti, poi si assume il definitivo con la testa lucida.

Dalla mia esperienzaLa clausola che nessuno legge è quella delle off limits. Una società di executive search non può andare a prendere dirigenti dalle aziende che sono già sue clienti, e nel tuo settore quelle aziende sono spesso proprio le migliori. Chiedere la lista prima di firmare cambia la qualità della rosa più di qualsiasi negoziazione sul prezzo.
Scritto da Niklas Lindahl, CEO ad interim e turnaround manager a Milano dal 2012.
Contenuto basato su mandati diretti, non su ricerca desk.
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Domande ricorrenti

Cos'è l'executive search?
È la ricerca di dirigenti e figure apicali condotta per incarico dell'azienda tramite contatto diretto di professionisti già occupati, con compenso a carico dell'azienda calcolato sulla retribuzione annua lorda della posizione.
Che differenza c'è tra executive search e head hunting?
Nella pratica indicano la stessa attività. Head hunting descrive il gesto, andare a prendere una persona; executive search descrive il servizio strutturato, con mandato scritto, metodologia e garanzie. In Italia i due termini si usano come sinonimi.
Che differenza c'è tra executive search e agenzia per il lavoro?
L'agenzia per il lavoro raccoglie candidature attive tramite annunci e opera anche su somministrazione e profili non dirigenziali. L'executive search parte da una mappatura e contatta persone che non stanno cercando lavoro, solo su ruoli apicali.
Quanto costa l'executive search in Italia?
Fra il 18 e il 22 per cento della retribuzione annua lorda nei mandati a successo, fra il 25 e il 33 per cento nei mandati retained. Su una posizione da 150.000 euro significa un costo fra 27.000 e 50.000 euro.
Cosa significa mandato retained?
Significa incarico esclusivo con pagamento a stati di avanzamento, in genere un terzo alla firma, un terzo alla presentazione della shortlist e un terzo all'inserimento. La società lavora su un solo cliente per quella posizione.
Quanto dura una ricerca di executive search?
Otto-dodici settimane dal brief alla shortlist, quattro-sei mesi dal brief all'ingresso effettivo in azienda considerando il preavviso del candidato.
Quanti candidati vengono presentati?
Una shortlist seria contiene da tre a cinque profili realmente disponibili, costruiti su una long list di quaranta-ottanta nomi mappati. Se ricevi dodici curriculum in una settimana non stai comprando executive search.
Chi paga la società di executive search?
Sempre l'azienda committente. Un operatore che chiede denaro al candidato non sta facendo executive search.
Cosa sono le off limits?
Sono le aziende che la società di ricerca non può contattare perché già sue clienti. Vanno chieste per iscritto prima di firmare il mandato, perché restringono il perimetro reale della ricerca.
Che garanzie offre una società di executive search?
La prassi prevede la sostituzione gratuita del candidato se il rapporto si interrompe entro sei-dodici mesi dall'inserimento. Durata e condizioni vanno scritte nella lettera di incarico.
Conviene lavorare con più società in parallelo?
Su ruoli di funzione può funzionare. Su un ruolo di CEO o direttore generale no: le migliori società rifiutano mandati non esclusivi, e i candidati che ricevono tre chiamate diverse per la stessa posizione capiscono che l'azienda non ha un processo.
Esiste un'alternativa all'executive search?
Sì quando il bisogno è immediato. Un manager ad interim entra in cinque-dieci giorni con procura formale e obiettivi scritti, tiene l'azienda in funzione e permette di condurre la ricerca del titolare senza la pressione che fa scegliere male.
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