LO SVEDESE
Disciplina svedese · Esecuzione italiana · Milano
Crisi di governance

L'AD si è dimesso. Cosa fare ora.

Prima di tutto: non fate nulla di strutturale senza un CDA convocato regolarmente. In secondo luogo, se il ruolo è scoperto, ogni giorno di vuoto costa. Ecco la sequenza che seguo quando entro in una società dove l'amministratore delegato o il direttore generale se n'è andato all'improvviso.

Le prime 24 ore: stabilizzare la governance

Il CDA deve riunirsi, anche in forma ridotta o per delega, per tre decisioni: revoca o accettazione delle dimissioni, nomina di un amministratore delegato ad interim con procura, comunicazione agli stakeholder critici (banche, fondo, principali clienti e fornitori).

  • Verificare se le dimissioni sono irrevocabili o se c'è margine di transizione.
  • Convocare CDA entro 24 ore; se il presidente è assente, seguire lo statuto per la sostituzione.
  • Stilare un elenco di firme, deleghe e conti correnti che dipendono dal CEO uscente.
  • Informare banche e istituzionali con un messaggio unico, non frammentato.

Entro 48 ore: copertura operativa

Se non avete già un successore pronto, la soluzione più rapida è un amministratore delegato ad interim. Non è un consulente che consiglia: è una figura con procura e poteri decisionali che entra in azienda, partecipa al CDA e firma gli atti necessari.

  • Contratto di interim con obiettivi, durata e day-rate chiari.
  • Lettera di procura specifica per le operazioni ordinarie e straordinarie urgenti.
  • Incontro con il CFO per bloccare uscite critiche e rinegoziare scadenze.
  • Prima riunione con il management diretto per ricostruire le priorità.

Le dimissioni e la continuità aziendale

Le dimissioni di un amministratore delegato in una PMI o in una società partecipata da un fondo possono attivare covenant bancari, clausole di change of control o diritti di recesso. Il CDA deve valutare se le dimissioni richiedono un comunicato ufficiale, una nota agli azionisti o una comunicazione al mercato.

  • Verificare eventuali clausole di change of control o covenant.
  • Valutare la pubblicazione di un comunicato stampa se la società è quotata o di rilevanza pubblica.
  • Informare i sindaci o il collegio sindacale se previsto.
  • Documentare ogni decisione per gli atti successori.

Quando chiamare un AD ad interim

Chiamate un AD ad interim quando: il ruolo è scoperto e non avete un successore interno pronto; il successore esterno richiede mesi di selezione; il board è diviso e serve una figura neutra; l'azienda è in crisi e serve stabilità prima di qualsiasi ricerca.

  • Ruolo scoperto con urgenza operativa.
  • Selezione del successore in corso ma lunga.
  • Crisi o conflitto interno che richiede neutralità.
  • Passaggio generazionale o post-acquisizione non ancora completato.
Dalla mia esperienzaNella maggior parte dei mandati di sostituzione urgente, il danno maggiore non lo fa la partenza del CEO: lo fa il panico del board, che inizia a prendere decisioni frammentate. Il mio primo lavoro è ricostruire un centro decisionale unico.
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Domande ricorrenti

Le dimissioni del CEO devono essere accettate dal CDA?
Sì. Le dimissioni sono un atto unilaterale, ma la revoca o l'accettazione formale passa per il CDA, che deve anche provvedere alla nomina del successore o del reggente.
Posso nominare un AD ad interim senza assemblea?
La nomina di un amministratore delegato spetta al CDA, salvo diversa previsione statutaria. L'assemblea nomina gli amministratori, il CDA designa l'AD fra loro o nomina un nuovo amministratore se lo statuto lo consente.
Quanto tempo serve per far entrare un AD ad interim?
Dal primo contatto all'ingresso in azienda: 48 ore-7 giorni. Dipende dalla complessità del mandato, dalla disponibilità del CDA e dalla raccolta documentale.
Cosa succede se il CEO uscente detiene procurhe e firme?
Le procurhe devono essere revocate formalmente e sostituite con quelle del nuovo AD. Le banche e gli istituti di credito vanno informati per aggiornare i firmatari autorizzati.
L'AD ad interim può diventare il CEO permanente?
Sì, se il fit è chiaro e il board decide così. Spesso l'interim diventa una prova di 6-12 mesi prima di una nomina definitiva.
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