LO SVEDESE
Disciplina svedese · Esecuzione italiana · Milano
Board

Presidente Non Esecutivo.

Il presidente non esecutivo è la figura che manca in molte PMI italiane: qualcuno che presiede il CdA senza avere deleghe operative, tiene la governance stretta, gestisce i rapporti con investitori, revisori e stampa quando serve. Separa formalmente il ruolo di CEO da quello di chairman, come nei board internazionali. Diventa necessario quando entra un fondo, quando si prepara una exit, o quando il fondatore vuole fare un passo indietro senza uscire dall'azionariato.

Cosa fa e cosa non fa

Presiede il CdA, fissa l'ordine del giorno con il CEO, garantisce che le delibere siano formali e verbalizzate. Non firma contratti operativi, non ha delega gestionale, non sostituisce il CEO nella conduzione dell'azienda.

  • Presidenza del CdA e dei comitati (nomine, remunerazioni)
  • Interlocutore formale verso investitori e revisori
  • Garante della governance nei passaggi generazionali
  • Rappresentanza istituzionale quando serve terzietà

Quando la separazione dei ruoli conta

Fintanto che il fondatore è CEO e presidente insieme, il board è sostanzialmente unipersonale. Nel momento in cui entra un fondo, o si apre la successione, la separazione dei ruoli protegge tutti: il fondatore da errori di governance, il fondo da conflitti di interesse, il management da ambiguità di riporto.

Come si struttura il mandato

Contratto pluriennale rinnovabile, retainer annuale fisso, sedute mensili o trimestrali, disponibilità straordinaria per operazioni. Il presidente non esecutivo non è emergency call: è presenza istituzionale continuativa.

Dalla mia esperienzaNei board italiani ben governati che ho visto, il momento più utile della riunione è quando il presidente non esecutivo chiede al CEO cosa non sta funzionando. In quello mal governati, quel momento non arriva mai perché sono la stessa persona.
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Domande ricorrenti

Serve una società quotata per avere un presidente non esecutivo?
No. Ha senso in qualunque PMI con almeno due soci, o con un fondo in azionariato, o in un passaggio generazionale. In una società quotata è di fatto obbligatorio per governance.
Quanto costa un chairman non esecutivo?
Retainer annuo fra 25 e 60 mila euro nelle PMI mid-market, più alto in aziende con fondi in azionariato o operazioni straordinarie in vista.
Può essere anche consigliere indipendente?
Nei board italiani spesso coincide: il presidente non esecutivo è indipendente. Nei board più strutturati sono figure distinte. Entrambe le soluzioni funzionano.
Il CEO può opporsi alla nomina?
Formalmente no, decide l'assemblea. Sostanzialmente la nomina va costruita con il CEO, non contro. Un chairman imposto lavora male sei mesi e poi si sostituisce.
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