LO SVEDESE
Disciplina svedese · Esecuzione italiana · Milano
Crisi d'impresa

Adeguati assetti organizzativi: cosa richiede la norma

L'articolo 2086 del codice civile impone all'imprenditore che opera in forma societaria di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi. Non e un adempimento formale: e un obbligo di risultato la cui violazione espone gli amministratori a responsabilita personale.

Cosa vuol dire adeguato in una PMI

Adeguato e proporzionale. Per una societa da 5 milioni di ricavi non significa un sistema di controllo di gestione da multinazionale: significa avere un budget annuale, una situazione contabile infrannuale attendibile entro venti giorni dalla chiusura, un piano di tesoreria a tredici settimane e un organigramma con deleghe formalizzate.

  • Budget economico e finanziario annuale approvato dall'organo amministrativo
  • Reporting mensile o almeno trimestrale con scostamenti
  • Piano di cassa rolling a tredici settimane
  • Deleghe scritte e organigramma aggiornato
  • Monitoraggio periodico degli indici della crisi

Il collegamento con la rilevazione della crisi

La norma lega gli assetti alla capacita di rilevare tempestivamente lo squilibrio e attivarsi. In concreto: se un'azienda scopre di essere in crisi solo quando la banca revoca gli affidamenti, gli assetti non erano adeguati, e questo e opponibile agli amministratori.

Responsabilita dell'organo amministrativo

L'obbligo e in capo agli amministratori, non al commercialista. La delega ad un consulente esterno non trasferisce la responsabilita. Nei giudizi di responsabilita l'assenza di assetti adeguati e diventata uno dei profili contestati piu frequenti, con conseguenze patrimoniali dirette sul patrimonio personale.

Il ruolo del consigliere indipendente

In molte PMI l'ingresso di un consigliere indipendente o di un advisor di board e il modo piu economico per mettere in piedi assetti reali: qualcuno che pretende il reporting, che legge i numeri, che verbalizza le decisioni. Costa una frazione di un direttore finanziario e sposta il livello di governance in pochi mesi.

Come si costruiscono in novanta giorni

Primo mese: ricostruzione della situazione contabile attendibile e mappatura delle deleghe. Secondo mese: budget e piano di cassa, definizione del set minimo di KPI. Terzo mese: primo ciclo di reporting con scostamenti discusso in consiglio, e verbalizzazione. Da li diventa routine.

Dalla mia esperienzaNelle aziende che ho preso in mano, il problema non era mai la mancanza di dati. Era che i dati arrivavano a sessanta giorni dalla chiusura del mese, quando ormai le decisioni erano gia state prese al buio.
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Domande ricorrenti

Vale anche per le Srl piccole?
Si. L'obbligo riguarda l'imprenditore che opera in forma societaria o collettiva, indipendentemente dalla dimensione. Cambia il livello di adeguatezza richiesto, non l'esistenza dell'obbligo.
Basta avere un buon commercialista?
No. La contabilita e un pezzo degli assetti contabili, ma non copre assetti organizzativi e amministrativi: deleghe, procedure, flussi informativi, controllo di gestione.
Chi verifica l'adeguatezza?
L'organo di controllo dove presente, e in sede giudiziale il tribunale in caso di azione di responsabilita. Non esiste una certificazione preventiva.
Quali indici vanno monitorati?
In pratica: DSCR prospettico a sei mesi, patrimonio netto, indice di liquidita, ritardi su debiti fiscali e contributivi, esposizione bancaria scaduta.
Quanto costa metterli in piedi in una PMI?
Con un intervento fractional mirato, tipicamente si parla di alcune giornate al mese per un trimestre. E molto meno del costo di una singola contestazione di responsabilita.
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