LO SVEDESE
Disciplina svedese · Esecuzione italiana · Milano
Crisi d'impresa

Composizione negoziata della crisi: come funziona

La composizione negoziata e un percorso volontario e riservato in cui l'imprenditore chiede alla Camera di Commercio la nomina di un esperto indipendente che lo assiste nelle trattative con banche, fornitori e fisco. L'imprenditore resta alla guida dell'azienda. Dura in genere 180 giorni, prorogabili. Non e una procedura concorsuale e non comporta spossessamento.

Quando ha senso attivarla

Ha senso quando l'azienda e in squilibrio patrimoniale o economico-finanziario ma il business sottostante e ancora sano: margine industriale positivo, clienti che restano, prodotto che vende. Se il conto economico e strutturalmente negativo e non esiste un piano credibile per riportarlo in area positiva, la composizione negoziata sposta il problema di sei mesi senza risolverlo.

  • Tensione di cassa ricorrente ma ordinato portafoglio ordini
  • Debito bancario o fiscale accumulato in modo gestibile con una ristrutturazione
  • Covenant a rischio ma rapporto con le banche ancora dialogante
  • Necessita di misure protettive per fermare azioni esecutive mentre si tratta

Cosa fa l'esperto e cosa non fa

L'esperto e un facilitatore delle trattative, non un manager. Non prende decisioni operative, non ha poteri di gestione, non sostituisce l'organo amministrativo. Verifica la ragionevolezza del risanamento, convoca i creditori, aiuta a costruire un tavolo. Il piano industriale e la sua esecuzione restano in capo all'azienda: e li che quasi tutti i percorsi si rompono.

Chi guida l'azienda durante il percorso

L'imprenditore mantiene la gestione ordinaria e straordinaria, con obblighi di informativa verso l'esperto. In pratica pero l'imprenditore si trova a fare due lavori insieme: trattare con creditori ed esperto, e continuare a far girare l'azienda. E la ragione per cui in questa fase molte aziende affiancano un chief restructuring officer o un CEO ad interim che porta avanti la parte operativa e il piano mentre la proprieta gestisce il tavolo.

Le misure protettive

Su richiesta, il tribunale puo confermare misure protettive che bloccano azioni esecutive e cautelari dei creditori. Sono uno strumento potente ma pubblico: dal momento in cui vengono pubblicate al registro imprese, la riservatezza del percorso finisce. Va valutato se il beneficio del blocco supera il costo reputazionale verso fornitori e clienti.

Come finisce

Gli esiti possibili sono: contratto con uno o piu creditori, convenzione di moratoria, accordo sottoscritto anche dall'esperto, oppure passaggio a uno strumento di regolazione della crisi (accordo di ristrutturazione, piano di risanamento attestato, concordato). Se non si trova un accordo, l'esperto redige una relazione finale e il percorso si chiude.

L'errore piu comune: arrivarci tardi

La composizione negoziata funziona quando resta cassa sufficiente per sostenere i sei mesi di trattativa. Chi la attiva quando ha gia saltato stipendi e contributi ha bruciato la leva negoziale. Nella mia esperienza la finestra utile si apre dodici o diciotto mesi prima di quando l'imprenditore decide di muoversi.

Dalla mia esperienzaNei percorsi che ho visto funzionare c'era sempre la stessa cosa: un piano numerico credibile, presentato al primo incontro con le banche, non tre mesi dopo. Le banche non ristrutturano una situazione, ristrutturano un piano.
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Domande ricorrenti

Quanto costa la composizione negoziata?
Il compenso dell'esperto e determinato da parametri di legge in funzione dell'attivo e va da poche migliaia di euro fino a cifre significative per aziende grandi. A questo si aggiungono advisor finanziario e legale. Il costo maggiore resta pero il tempo del management.
Quanto dura?
Il percorso e pensato per 180 giorni, prorogabili su richiesta motivata. In pratica molti casi si chiudono tra sei e dodici mesi.
E riservata?
Si, finche non si chiedono misure protettive. Con le misure protettive l'iscrizione al registro imprese rende il percorso pubblico.
L'imprenditore perde il controllo dell'azienda?
No. Non c'e spossessamento. La gestione resta all'organo amministrativo, con obblighi informativi verso l'esperto e limiti sugli atti di straordinaria amministrazione.
Serve un manager esterno durante il percorso?
Non e obbligatorio. Diventa utile quando l'imprenditore e assorbito dalle trattative e l'azienda ha bisogno di qualcuno che tenga in piedi l'operativita e costruisca il piano industriale che l'esperto deve poter dichiarare ragionevole.
Se fallisce, cosa succede?
Il percorso si chiude con la relazione finale dell'esperto. Da li si valutano concordato preventivo, accordi di ristrutturazione o liquidazione giudiziale. Non c'e automatismo verso il fallimento.
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