Patto di famiglia: come funziona davvero
Il patto di famiglia e un contratto con cui l'imprenditore trasferisce in vita l'azienda o le quote a uno o piu discendenti, con l'accordo di tutti i legittimari. Va stipulato per atto pubblico davanti a notaio. I discendenti assegnatari liquidano gli altri legittimari con denaro o beni. Il vantaggio principale e la stabilita: quanto assegnato non e piu soggetto a collazione ne a riduzione.
Chi deve partecipare
Devono partecipare l'imprenditore, l'assegnatario o gli assegnatari, e tutti coloro che sarebbero legittimari se in quel momento si aprisse la successione: coniuge e altri figli. La mancata partecipazione di un legittimario e il difetto piu ricorrente e rende l'operazione fragile.
La liquidazione degli altri legittimari
Gli assegnatari devono liquidare gli altri legittimari con una somma corrispondente al valore delle quote di legittima, salvo rinuncia totale o parziale. La liquidazione puo avvenire in denaro o in natura, e puo essere effettuata anche dall'imprenditore stesso con beni diversi dall'azienda.
- Valore dell'azienda determinato con perizia indipendente
- Quantificazione delle quote di legittima
- Modalita di liquidazione: denaro, immobili, polizze, quote di altre societa
- Eventuale rinuncia espressa dei legittimari non assegnatari
Il nodo vero: la valutazione dell'azienda
La maggior parte dei conflitti non nasce dalla norma ma dal numero. Chi resta fuori dall'azienda tende a sopravvalutarla, chi la prende tende a sottovalutarla. Una perizia indipendente, commissionata prima di aprire la discussione familiare e non dopo, e la singola cosa che riduce di piu il rischio di rottura.
Cosa il patto di famiglia non risolve
Non risolve il problema del merito. Trasferisce la proprieta, non la capacita di guidare l'impresa. In molte famiglie il patto assegna le quote al figlio disponibile invece che al figlio adatto, e il problema si sposta di due anni. Il patto va accompagnato da una scelta esplicita sul management: chi guida operativamente, con quali poteri, con quale governance sopra.
Governance dopo il patto
Quando l'azienda passa a piu discendenti, o quando l'assegnatario non e pronto a guidarla, il presidio corretto e un consiglio di amministrazione con almeno un consigliere indipendente e, dove serve, un amministratore delegato esterno o ad interim che accompagni la transizione. E la differenza tra un passaggio di proprieta e un passaggio di guida.
Dalla mia esperienzaIl patto di famiglia mette d'accordo gli eredi sul valore. Non li mette d'accordo su chi comanda. Le famiglie che ho visto rompersi si erano fermate al primo dei due accordi.
Domande ricorrenti
- Che vantaggio fiscale ha?
- In presenza dei requisiti previsti, il trasferimento di aziende e partecipazioni di controllo a favore dei discendenti puo beneficiare dell'esenzione da imposta di successione e donazione, a condizione che gli assegnatari proseguano l'attivita o mantengano il controllo per almeno cinque anni.
- Si puo escludere un figlio?
- Si puo non assegnargli l'azienda, ma non lo si puo escludere dalla partecipazione al patto ne dalla liquidazione della sua quota, salvo sua espressa rinuncia.
- Serve il notaio?
- Si. Il patto di famiglia richiede l'atto pubblico a pena di nullita.
- Si puo modificare o sciogliere?
- Si, con lo stesso contratto e la partecipazione di tutti i soggetti originari, oppure tramite recesso se espressamente previsto nel patto.
- E l'unica strada per il passaggio generazionale?
- No. Le alternative sono la holding di famiglia, il trust, la donazione con riserva di usufrutto e la cessione a terzi. Spesso si combinano piu strumenti.
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