I segnali che il fondatore è esausto.
Il fondatore-CEO che ha portato l'azienda fin qui è una risorsa preziosa e finita. Cinque segnali che indicano che siamo vicini al limite. Riconoscerli in tempo permette di costruire un'uscita ordinata invece di gestire una crisi.
I cinque segnali
Sintomi che si osservano dall'esterno prima che il fondatore stesso li ammetta.
- Le decisioni operative importanti si accumulano perché 'ne parliamo la prossima settimana'.
- Il fondatore lavora 60+ ore ma la fila di temi cresce comunque.
- Le riunioni di direzione si allungano perché il fondatore vuole essere presente su tutto.
- L'azienda gira intorno alla disponibilità del fondatore, non intorno a processi.
- I familiari del fondatore iniziano a segnalare stanchezza fuori dall'ambito professionale.
Cosa NON funziona
Un coach personale. Una vacanza. Delegare tutto d'un colpo. Un consulente che 'aiuta a organizzarsi'. Sono soluzioni che non toccano la struttura del problema: l'azienda ha bisogno di più CEO time di quanto un singolo fondatore possa dare.
Cosa funziona
Un CEO ad interim che copre l'operativa mentre il fondatore torna al ruolo che sa fare (visione, prodotto, relazione con i clienti storici). Un piano di successione ordinato, discusso in board, con un orizzonte di 24-36 mesi. Un patto famigliare se ci sono figli in azienda.
Domande ricorrenti
- Il fondatore lo ammette da solo?
- Raramente. Di solito lo ammettono prima moglie, marito o soci. Il ruolo di un consigliere indipendente esterno è dire la verità che nessuno interno vuole dire per primo.
- Il CEO ad interim toglie ruolo al fondatore?
- Al contrario: gli restituisce il ruolo per cui è insostituibile. Prodotto, visione, clienti storici, relazione col mercato. Toglie quello che consuma senza aggiungere valore.
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Rispondo entro 24 ore. Se posso risolverlo, te lo dico subito. Se non posso, te lo dico ancora prima.