Concordato preventivo in continuita aziendale
Il concordato in continuita e la procedura con cui un'impresa in crisi propone ai creditori un piano che prevede la prosecuzione dell'attivita, direttamente o tramite un terzo. A differenza del concordato liquidatorio, i creditori vengono soddisfatti in misura prevalente con i flussi generati dall'azienda che continua a operare. Serve un piano attestato da un professionista indipendente e l'omologa del tribunale.
Continuita diretta e continuita indiretta
Nella continuita diretta l'azienda prosegue l'attivita in capo allo stesso soggetto. Nella continuita indiretta l'azienda viene affittata o ceduta a un terzo che la prosegue, e il ricavato serve a soddisfare i creditori. La scelta cambia tutto: nella diretta il management attuale deve dimostrare di saper eseguire il piano, nella indiretta la credibilita si sposta sull'acquirente.
Cosa guarda davvero il ceto creditorio
Non guarda le intenzioni, guarda tre cose: la capacita del piano di generare cassa, la qualita di chi lo esegue, e il confronto con l'alternativa liquidatoria. Se la stessa proprieta e lo stesso management che hanno portato l'azienda in crisi propongono di risolverla senza cambiare nulla, la fiducia manca prima ancora dei numeri.
- Flussi di cassa prospettici sostenuti da ordini reali, non da ipotesi di crescita
- Discontinuita gestionale visibile, non dichiarata
- Costi gia tagliati prima del deposito, non promessi dopo
- Un attestatore che ha realmente istruito il piano
Il ruolo della discontinuita manageriale
In molti concordati in continuita l'ingresso di un chief restructuring officer o di un amministratore delegato ad interim non e un requisito di legge ma diventa un requisito di fiducia. Un manager esterno con procura operativa segnala ai creditori che l'esecuzione del piano non dipende dalle stesse scelte che hanno prodotto la crisi.
Tempi realistici
Dalla decisione di procedere al deposito passano tipicamente tre o sei mesi di preparazione del piano. Dall'ammissione all'omologa altri sei-dodici mesi. L'esecuzione del piano dura di norma tre-cinque anni. Chi si aspetta di risolvere la crisi in un trimestre non ha capito lo strumento.
Quando il concordato non e la risposta
Se il problema e industriale e non finanziario, se il prodotto non ha piu mercato, se il margine di contribuzione e negativo, il concordato in continuita non regge: si finisce in liquidazione con un anno di ritardo e piu costi. In questi casi vanno valutati prima cessione del ramo, carve-out delle linee sane o liquidazione ordinata.
Dalla mia esperienzaIl momento in cui il piano diventa credibile e quasi sempre lo stesso: quando l'azienda mostra tre mesi consecutivi di risultati coerenti con il piano, prima dell'omologa. I numeri realizzati valgono cento volte i numeri previsti.
Domande ricorrenti
- Che differenza c'e con la composizione negoziata?
- La composizione negoziata e volontaria, riservata e stragiudiziale, senza spossessamento. Il concordato e una procedura concorsuale pubblica, con tribunale, commissario giudiziale e voto dei creditori.
- L'imprenditore resta alla guida?
- Nel concordato in continuita l'imprenditore conserva l'amministrazione sotto la vigilanza del commissario giudiziale, con autorizzazioni necessarie per atti di straordinaria amministrazione.
- Serve l'attestatore?
- Si. Un professionista indipendente deve attestare la veridicita dei dati aziendali e la fattibilita del piano. E il documento su cui il tribunale e i creditori basano il giudizio.
- I fornitori continuano a lavorare con l'azienda?
- Dipende dalla gestione della comunicazione. I crediti sorti dopo l'ammissione sono prededucibili, il che aiuta, ma la fiducia commerciale si tiene con relazioni dirette, non con la norma.
- Si puo cedere l'azienda dentro il concordato?
- Si, e la continuita indiretta. La cessione o l'affitto d'azienda a un terzo che prosegue l'attivita e uno degli schemi piu usati quando il management attuale non ha piu credibilita.
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