Disciplina svedese · Esecuzione italiana · Milano
Settore

Gaming e iGaming.

Ho fatto sei anni in LeoVegas fino a Group CMO, contribuendo all'exit a MGM Resorts da 607 milioni. Se hai un operatore gaming, un affiliate network o un vendor B2B iGaming in Italia e serve un amministratore delegato, un direttore generale o un CMO ad interim, il settore lo conosco dall'interno.

Quando un operatore iGaming chiama

Le richieste tipiche sono quattro: rilanciare una licenza italiana in perdita, integrare un'acquisizione, aprire il canale italiano di un gruppo estero, o preparare la società a una exit. In ogni scenario servono compliance ADM, gestione affiliate, retention e un P&L che regga davanti al board.

Il ruolo tipico: CMO ad interim o Country Manager

Nella maggioranza dei mandati copro CMO ad interim o Managing Director Italia. Meno frequentemente CEO di gruppo, perché è un ruolo che richiede permanenza. La formula fractional funziona per operatori mid-size che non giustificano un CMO senior full time.

Cosa tocco nei primi 90 giorni

P&L per marchio e per canale, CAC/LTV per fonte affiliate, retention cohort, compliance ADM, contratti fornitori piattaforma e payment.

  • Riallineo la spesa marketing sui canali con LTV reale, non con CAC di superficie.
  • Rinegozio i deal affiliate dove il revenue share non regge più.
  • Rimetto ordine sulla compliance ADM prima che diventi un problema.
  • Preparo la reportistica board in formato leggibile per investitori nordici o americani.

Perché il settore è diverso

iGaming è uno dei pochi settori dove marketing, prodotto, compliance e finanza sono legati da un unico funnel. Un CMO che non capisce il payout o un CFO che non capisce il churn combinano danni entro il trimestre. Serve un profilo che abbia visto tutte le funzioni dall'interno.

Dalla mia esperienzaIl mercato italiano iGaming premia chi ha una licenza pulita, un affiliate mix diversificato e retention sopra la media. Tutto il resto, incluso il branding, viene dopo.
Continua a leggere
ArrivoSistemoConsegno

Domande ricorrenti

Lavori solo con operatori con licenza ADM?
No. Lavoro anche con vendor B2B (piattaforme, aggregatori, provider di giochi) e con affiliate network che servono il mercato italiano da estero. La licenza ADM è rilevante quando il ruolo tocca direttamente il P&L B2C italiano.
Puoi entrare come CEO di un operatore iGaming?
Come CEO ad interim sì, per finestre di 6-12 mesi durante turnaround, integrazione post-acquisizione o preparazione a exit. Come CEO permanente no: il mio modello è temporaneo.
Quanto costa un CMO ad interim iGaming?
Day rate tipico tra 1.500 e 2.500 euro secondo dimensione della società e mandato. Fractional part-time a canone mensile per operatori mid-size. Costi netti al di sotto di un dirigente CMO assunto per un anno intero.
Hai esperienza anche fuori dall'Italia?
Sì. Come Group CMO LeoVegas ho gestito team e budget in oltre 10 mercati inclusi Svezia, Regno Unito, Germania e Canada. Il ponte Nord Europa-Italia è una delle mie leve principali.
Il gaming in Italia è ancora un mercato da entrarci?
Sì, ma solo con un modello chiaro. Il mercato è maturo, i CPA sono alti, la compliance stringente. Chi entra oggi vince solo con retention forte, brand riconoscibile e struttura di costo pulita.
Contatto

Descrivi il problema.

Rispondo entro 24 ore. Se posso risolverlo, te lo dico subito. Se non posso, te lo dico ancora prima.