Quanto tempo serve per un passaggio generazionale.
Tra 3 e 7 anni per un passaggio generazionale ordinato in azienda familiare italiana. Non è un evento, è un processo. Chi lo tratta come una decisione da firmare in una notarile lo sbaglia.
Le tre fasi tipiche
Preparazione, transizione, consolidamento.
- Preparazione (1-2 anni): patto di famiglia, governance, ruoli chiari, ingresso di consiglieri indipendenti.
- Transizione (2-3 anni): fondatore in progressivo passaggio di deleghe, CEO esterno di ponte se serve, seconda generazione in ruoli operativi crescenti.
- Consolidamento (1-2 anni): assetto finale, fondatore in ruolo non esecutivo o out, board strutturato, CEO permanente (interno o esterno) confermato.
Cosa accorcia i tempi
Un manager esterno di transizione con mandato chiaro. Un consigliere indipendente in board fin dall'inizio. Patto di famiglia firmato prima che nascano i conflitti, non dopo. Regole di ingaggio dei figli in azienda scritte.
Cosa allunga i tempi
Fondatore che vuole restare 'a disposizione' senza uscire. Seconda generazione senza un ruolo definito. Consulenti fiscali che decidono la governance al posto della famiglia. Rinvio delle decisioni difficili al prossimo Natale.
Domande ricorrenti
- Se il fondatore ha già 75 anni siamo in ritardo?
- In ritardo sì, ma non tardi. Un manager esterno di transizione con mandato di 24-36 mesi può ancora costruire l'assetto necessario.
- Serve sempre un CEO esterno?
- No, se la seconda generazione ha un candidato pronto. Sì, quando i figli sono più di uno con ambizioni diverse e serve un decisore neutro.
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Rispondo entro 24 ore. Se posso risolverlo, te lo dico subito. Se non posso, te lo dico ancora prima.