I segnali che serve un nuovo CEO.
Sette pattern che si ripetono nelle aziende dove il cambio al vertice non è più rinviabile. Non sono difetti del CEO in carica: sono segnali che il ruolo, l'azienda, o entrambi sono cambiati e la persona giusta di ieri non è più quella di oggi.
I sette segnali
Osservati in decine di aziende negli ultimi dieci anni.
- Il budget non viene più rispettato per tre trimestri consecutivi e nessuno in board se ne stupisce più.
- Il CEO non riesce ad attrarre dirigenti C-level di livello superiore al proprio.
- Le decisioni difficili vengono sistematicamente rimandate al Consiglio successivo.
- Il management team non porta più iniziative in autonomia, aspetta l'input del CEO su tutto.
- I clienti chiave chiedono di parlare col fondatore o col presidente invece che col CEO.
- Il turnover del secondo livello supera il 25% in dodici mesi.
- Il CEO passa più tempo a giustificare il passato che a costruire il futuro.
Cosa fare quando li riconosci
Non licenziare il CEO senza avere un piano di successione. La sequenza corretta è: consulto con il presidente e con almeno un consigliere indipendente, definizione del ruolo che serve davvero (spesso diverso da quello attuale), avvio della ricerca, in parallelo mandato a un CEO ad interim per traghettare senza vuoto.
Errori tipici del board
Aspettare l'assemblea. Comunicare la scelta prima di avere il successore. Delegare la comunicazione al CEO uscente. Ripetere la stessa selezione fatta 10 anni fa senza aggiornare il profilo.
Domande ricorrenti
- Il CEO in carica va sempre licenziato?
- No. In molti casi si può rinegoziare il ruolo: da CEO esecutivo a presidente non esecutivo, o a advisor tecnico. Dipende dalla causa dei segnali.
- Quando è troppo tardi?
- Quando il segnale numero 7 si combina col numero 6. A quel punto ogni mese di rinvio costa molto più di una transizione bene organizzata.
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