Quanto tempo per l'onboarding di un CEO esterno.
Giorni 1-30: ascolto strutturato
Colloqui con i primi 20 dipendenti chiave, con i primi 10 clienti, con i primi 5 fornitori strategici. Zero decisioni operative se non strettamente necessarie. Presentazione formale al management team e al board.
Giorni 31-90: prime decisioni
Piano dei primi 100 giorni presentato al board. Prime nomine di funzione, se serve. Definizione delle 3 priorità industriali e commerciali per l'anno. Rimozione dei blocchi operativi più visibili.
Giorni 91-180: esecuzione
Il CEO diventa la voce unica del management sul mercato. Piano industriale rivisto, budget dell'anno successivo negoziato con il CdA. Primi risultati misurabili sulle 3 priorità.
Cosa fa il board durante l'onboarding
Presidente e consigliere indipendente disponibili per weekly touch base i primi 90 giorni. Nessuna interferenza operativa. Feedback strutturato al giorno 100.
Domande ricorrenti
- Un CEO ad interim ha bisogno dello stesso onboarding?
- No. Un CEO ad interim entra già col mandato scritto (turnaround, ponte, integrazione post-M&A) e opera dal giorno 1. L'onboarding lento serve al CEO permanente.
- Il fondatore uscente resta durante l'onboarding?
- Idealmente sì, in ruolo chiaramente definito (advisor, presidente non esecutivo) e con calendario di uscita concordato. Un fondatore che 'resta a disposizione' senza ruolo è la causa principale di churn del CEO nuovo.
Descrivi la tua sfida.
Rispondo entro 24 ore. Se posso risolverlo, te lo dico subito. Se non posso, te lo dico ancora prima.
- 1. Leggo io, non un assistente.
- 2. Rispondo entro 24 ore, anche se è un no.
- 3. Se ha senso, call di 30 minuti entro 48 ore.