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Disciplina svedese · Esecuzione italiana · Milano
Private equity in Italia

Operating partner esterno per fondi PE in Italia.

Un operating partner è un executive senior che affianca un fondo su una o più portfolio company. In Italia, dove i fondi mid-market gestiscono spesso 4-6 società, un operating partner esterno è la modalità più flessibile: interviene in due diligence, guida i primi 100 giorni, monitora l'execution del value creation plan e prepara l'exit. Diverso da un consulente: ha responsabilità operativa e risultati misurabili.

Cosa fa un operating partner in Italia

L'operating partner non scrive slide: costruisce i numeri, affianca il CEO, mette governance e accelera le decisioni. Il suo valore è massimo nei primi 90 giorni post-closing, quando il fondo deve dimostrare di avere un piano credibile e un management in grado di eseguirlo.

  • Due diligence operativa pre-closing: management, cultura, sistemi, gap execution.
  • Definizione del piano 100 giorni con KPI operativi e finanziari.
  • Onboarding o affiancamento del CEO nuovo o storico.
  • Cadence di reporting verso il fondo e il board.
  • Intervento su portfolio in ritardo prima che diventi crisi.
  • Preparazione della story equity per l'exit.

Perché esterno e non interno

Un operating partner interno costa 250-400k euro annui più carry, e ha senso per fondi con 10+ portfolio. Un fondo mid-market italiano con 4-6 società ottiene lo stesso valore pagando solo il tempo effettivo: retainer mensile o day-rate per le situazioni aperte. Nessun costo fisso, nessun headcount aggiunto.

  • Costo variabile legato ai portfolio attivi.
  • Accesso a competenze settoriali specifiche senza assumere.
  • Nessun conflitto con il team di investment del fondo.
  • Velocità di ingresso: in giorni, non mesi.

Il piano 100 giorni

Il piano 100 giorni è il contratto operativo fra fondo e management. Deve essere concreto, misurabile e comunicato al board. L'operating partner lo scrive insieme al CEO e lo rivede ogni 30 giorni.

  • Giorni 1-30: stabilizzazione, dati, team, quick wins.
  • Giorni 31-60: iniziative a impatto EBITDA, prime decisioni difficili.
  • Giorni 61-100: accelerazione, reporting al fondo, aggiustamenti.
  • KPI: ricorrenti, non troppi, legati a cash, margini e crescita.

Value creation e governance

Il value creation plan non è un documento: è un sistema di decisioni. L'operating partner aiuta il fondo a tradurre le ipotesi dell'investment thesis in azioni operative, e a costruire una governance che funzioni anche quando lui non c'è.

  • Mappatura delle leve di value creation per portfolio.
  • Setup del board e dei comitati strategici.
  • Definizione di authority matrix e decision rights.
  • Costruzione del reporting mensile/quadrimestrale per il fondo.

Preparazione all'exit

L'exit inizia il giorno dell'acquisizione. L'operating partner prepara la story equity, sistema i dati storici, costruisce il management team presentabile e identifica i rischi residui da mitigare prima del processo.

  • Story equity chiara e verificabile sui numeri.
  • Management team stabile e credibile.
  • Dati contabili e KPI pronti per data room.
  • Piano di mitigazione dei rischi operativi.

Il mio perimetro

Settori dove ho esperienza operativa diretta e posso portare valore misurabile: consumer, digital, gaming/iGaming, servizi B2B, agenzie, SaaS. Non copro farmaceutico, real estate, infrastrutture o industriale pesante, dove serve competenza tecnica specifica che non ho.

Dalla mia esperienzaIl fondo che chiama l'operating partner solo quando il portfolio è in ritardo su piano lo chiama sei mesi troppo tardi. Il valore vero è nel primo 90 giorni post-closing, quando si decide se l'investment thesis diventa operazione reale.
Scritto da Niklas Lindahl, CEO ad interim e turnaround manager a Milano dal 2012.
Contenuto basato su mandati diretti, non su ricerca desk.
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Cosa dicono chi ha lavorato con me
Non è arrivato con le slide. È arrivato con la lista delle cose che avremmo dovuto smettere di fare.
Fondatore agenzia digitale, Milano
Fractional CMO, 10 mesi, preparazione a una operazione M&A
ArrivoSistemoConsegno

Domande ricorrenti

Quanto costa un operating partner esterno in Italia?
Retainer mensile da €5.000 a €15.000 più una componente di successo o carry sul portfolio seguito. Per interventi episodici si può usare un day-rate da €1.500 a €3.500.
Qual è la differenza fra operating partner e consulente?
L'operating partner ha responsabilità operativa, partecipa al board o ai comitati, e viene misurato sui risultati del portfolio. Il consulente consiglia e poi esce.
Lavori con esclusività per un fondo?
Non esclusività totale. Escludo solo fondi in diretta competizione sullo stesso settore e ticket.
In quanto tempo puoi iniziare su un portfolio?
Dipende dalla fase. In due diligence: in pochi giorni. Post-closing: 1-2 settimane. In crisi: 48-72 ore.
Quali KPI usi per misurare l'impatto?
EBITDA, cash conversion, NWC, crescita organica, retention management, riduzione costi non strategici. Ogni portfolio ha il suo set, ma il denominatore comune è cash.
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