Amministratore delegato.
- Definizione
- Amministratore delegato: L'amministratore delegato è il membro del consiglio di amministrazione a cui il consiglio stesso ha attribuito deleghe gestionali. È l'organo che guida operativamente la società e ne ha la rappresentanza nei limiti della delega ricevuta. In inglese corrisponde al CEO. Nelle società italiane il mandato dura in genere tre esercizi ed è rinnovabile; il consiglio può revocarlo in qualsiasi momento.
Cosa fa un amministratore delegato
Il perimetro reale dell'AD è quello scritto nella delibera di delega, non quello scritto sul biglietto da visita. Nella pratica di una PMI italiana il ruolo copre quattro aree.
- Strategia: proposta del piano industriale e sua esecuzione.
- Gestione: decisioni operative su persone, investimenti, prezzi, contratti.
- Rappresentanza: firma verso banche, clienti, fornitori e istituzioni.
- Rendicontazione: informativa periodica al consiglio e ai soci.
Come si nomina
L'AD non è nominato dai soci ma dal consiglio di amministrazione, che gli attribuisce le deleghe. I soci nominano il consiglio; il consiglio sceglie al proprio interno chi riceve le deleghe operative.
- L'assemblea nomina il consiglio di amministrazione.
- Il consiglio delibera l'attribuzione delle deleghe a uno o più consiglieri.
- La delibera indica i poteri, i limiti di spesa e la firma.
- La nomina si deposita al Registro delle Imprese con accettazione dell'interessato.
AD, CEO, presidente e direttore generale
Sono quattro figure che in Italia si sovrappongono spesso nella stessa persona ma restano distinte sul piano giuridico.
- Amministratore delegato: consigliere con deleghe. È organo della società.
- CEO: traduzione anglosassone di amministratore delegato.
- Presidente del CdA: presiede il consiglio; ha deleghe solo se gliele attribuiscono.
- Direttore generale: dirigente apicale, non è organo sociale e risponde al vertice.
Responsabilità
L'AD risponde verso la società, i soci e i creditori per la gestione. Le responsabilità più rilevanti nella pratica riguardano la corretta rilevazione della crisi e l'adeguatezza degli assetti organizzativi previsti dall'articolo 2086 del codice civile.
- Dovere di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati.
- Dovere di attivarsi senza indugio in presenza di indizi di crisi.
- Responsabilità verso i creditori sociali in caso di gestione non conservativa.
- Responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro, se non delegata correttamente.
Amministratore delegato ad interim
Quando l'AD lascia e il ruolo resta scoperto, il consiglio può attribuire le deleghe a un consigliere esistente oppure nominare un amministratore delegato ad interim esterno, con delega piena e mandato a termine. È la formula che uso più spesso nei miei incarichi.
- Delega formale e limiti di spesa scritti nella delibera.
- Durata concordata, in genere fra sei e diciotto mesi.
- Obiettivi misurabili definiti dal consiglio in ingresso.
- Passaggio di consegne all'AD titolare alla fine del mandato.
Domande ricorrenti
- Amministratore delegato e CEO sono la stessa cosa?
- Sì. CEO è la denominazione anglosassone dell'amministratore delegato. Nei documenti societari italiani si usa AD, nei contesti internazionali CEO.
- Chi nomina l'amministratore delegato?
- Il consiglio di amministrazione, attribuendo le deleghe a uno dei suoi membri. I soci nominano il consiglio, non direttamente l'AD.
- Quanto dura il mandato di un amministratore delegato?
- Di norma tre esercizi, rinnovabili. Il consiglio può revocare le deleghe in qualsiasi momento; senza giusta causa può essere dovuto un risarcimento.
- Un'azienda può avere più amministratori delegati?
- Sì. È frequente nelle società con soci diversi: le deleghe vengono divise per area, con firma disgiunta o congiunta a seconda dello statuto.
- L'amministratore delegato è un dipendente?
- Non necessariamente. La carica è un rapporto di amministrazione. Può coesistere con un rapporto di lavoro dirigenziale solo in presenza di mansioni distinte e subordinazione effettiva.
- Quanto guadagna un amministratore delegato in Italia?
- In una PMI il compenso complessivo si colloca in genere fra 90.000 e 250.000 euro annui, con variabilità forte per dimensione, settore e presenza di componenti variabili.
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