Manager a tempo.
Manager a tempo, temporary manager, interim manager
Sono tre nomi per la stessa cosa. In Italia la formula 'manager a tempo' è quella che usano più spesso gli imprenditori quando descrivono il bisogno; 'temporary manager' è il termine di mercato; 'interim manager' è quello anglosassone, più diffuso nei contesti con fondi o gruppi esteri.
- Manager a tempo: espressione usata da imprenditori e proprietà.
- Temporary manager: termine di mercato in Italia.
- Interim manager: standard internazionale, comune in ambito private equity.
- Manager di transizione: variante usata nel passaggio generazionale.
Quando conviene davvero
Il manager a tempo non è una versione economica di un dirigente. Conviene quando il bisogno ha una fine prevedibile o quando il tempo di reazione conta più della continuità.
- Un ruolo chiave è scoperto e la ricerca del titolare richiederà mesi.
- L'azienda è in crisi e serve qualcuno che possa decidere subito.
- C'è un progetto discreto: acquisizione, apertura estero, nuovo impianto, cambio ERP.
- La proprietà deve prepararsi al passaggio generazionale.
- Un fondo è appena entrato e il piano dei primi cento giorni va eseguito.
Quanto costa un manager a tempo
Il costo si esprime in tariffa giornaliera o retainer mensile. Il confronto corretto non è con lo stipendio lordo di un dirigente, ma con il costo aziendale pieno comprensivo di contributi, TFR, benefit e rischio di uscita.
- Profili di direzione funzionale: tipicamente 600-1.200 euro al giorno.
- Profili di direzione generale o AD: tipicamente 1.000-2.000 euro al giorno.
- Formula part-time: 2-8 giornate al mese, a retainer.
- Nessun TFR, nessun preavviso, nessun costo di uscita.
Come si struttura il contratto
Un mandato serio si regge su quattro elementi scritti prima di iniziare. Se manca anche solo uno, il rapporto degenera in consulenza.
- Perimetro: cosa il manager può decidere da solo e cosa passa dal board.
- Obiettivi: tre o quattro indicatori misurabili con scadenze.
- Durata: mandato iniziale con verifica trimestrale e clausola di uscita.
- Poteri: procura o delega formale, se il ruolo lo richiede.
Cosa non è un manager a tempo
La confusione più frequente è con la consulenza. La differenza non sta nella seniority ma nella responsabilità: il consulente consegna un documento, il manager a tempo firma le decisioni.
- Non è un consulente: ha deleghe operative e risponde dei risultati.
- Non è un coach: non affianca, gestisce.
- Non è un dirigente assunto: il rapporto ha una fine concordata dall'inizio.
Dalla mia esperienzaNella mia esperienza il mandato riesce o fallisce nelle prime due settimane, e quasi mai per ragioni tecniche. Se la proprietà presenta il manager a tempo come 'un aiuto esterno' invece che come la persona che decide su un perimetro preciso, l'organizzazione lo tratta da ospite e nessuna delle azioni necessarie parte davvero.
“Ci aveva colpito la velocità con cui era entrato nei numeri. Quello che non ci aspettavamo era la velocità con cui aveva iniziato a dire di no alle cose sbagliate.”
Domande ricorrenti
- Che differenza c'è tra manager a tempo e temporary manager?
- Nessuna. Sono lo stesso ruolo: un dirigente esterno con mandato a termine e responsabilità operativa.
- Quanto dura un incarico?
- Da 3 a 18 mesi. La media dei miei mandati esecutivi è intorno ai 12 mesi, con verifiche trimestrali.
- Il manager a tempo è un dipendente?
- Di norma no. Opera con contratto di prestazione professionale o tramite società, e nei ruoli con rappresentanza riceve una procura o una nomina formale.
- Serve anche a un'azienda piccola?
- Sì, spesso di più. Sotto i 20 milioni di fatturato una PMI raramente può permettersi un dirigente senior a tempo pieno, ma può permettersene uno per qualche giorno al mese.
- Come si misura se ha funzionato?
- Con gli indicatori concordati in ingresso: cassa, margine, livello di servizio, tempi di chiusura, avanzamento del progetto. Senza numeri scritti prima, la valutazione diventa un'opinione.
- Cosa succede alla fine del mandato?
- Passaggio di consegne strutturato al titolare del ruolo o alla proprietà. In alcuni casi il rapporto prosegue in forma leggera, come advisor o consigliere.
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Rispondo entro 24 ore. Se posso risolverlo, te lo dico subito. Se non posso, te lo dico ancora prima.
- 1. Leggo io, non un assistente.
- 2. Rispondo entro 24 ore, anche se è un no.
- 3. Se ha senso, call di 30 minuti entro 48 ore.