Domanda
Come si diventa temporary manager?
Per diventare temporary manager servono tre cose: un track record verificabile in ruoli di direzione, almeno due referenze che raccontino risultati misurabili, e una rete di segnalatori (fondi, banche, commercialisti, imprenditori) che pensi a te quando un'azienda ha un problema. Non esiste un albo né una certificazione obbligatoria: il mercato compra prove, non titoli.
I prerequisiti reali
Il mercato italiano ingaggia interim manager quasi esclusivamente su prova di esperienza già fatta.
- Almeno dieci o quindici anni in ruoli di direzione, di cui alcuni con responsabilità di conto economico.
- Esperienza in situazioni di discontinuità: crescita rapida, crisi, integrazione post-acquisizione.
- Capacità di leggere un bilancio e una posizione finanziaria netta senza aiuto.
- Inglese di lavoro; nei mandati con fondi esteri è un requisito, non un vantaggio.
Come arrivano i primi mandati
Il primo incarico è il più difficile e quasi mai arriva da un annuncio.
- Ex colleghi e ex capi: la fonte più frequente del primo mandato.
- Commercialisti e studi legali che seguono PMI.
- Fondi di private equity e advisor della crisi.
- Provider specializzati in temporary management, utili ma selettivi.
- Contenuti pubblici: articoli e casi che dimostrano come ragioni.
Impostazione professionale
Il passaggio da dirigente a interim manager è anche un cambio di forma giuridica e di gestione del rischio.
- Partita IVA o società di servizi manageriali.
- Polizza di responsabilità civile professionale.
- Copertura D&O quando si assumono cariche sociali.
- Tariffario chiaro, a giornata o a retainer, dichiarato senza imbarazzo.
- Contratto tipo con perimetro, obiettivi, durata e clausola di uscita.
Gli errori dei primi anni
Ho visto molti buoni dirigenti fallire il passaggio per ragioni che non hanno nulla a che vedere con la competenza.
- Accettare mandati senza perimetro pur di iniziare.
- Farsi pagare come consulente e lavorare come manager.
- Non dire di no ai mandati fuori dalla propria zona di competenza.
- Restare troppo a lungo: un interim che non esce smette di essere credibile.
Scritto da Niklas Lindahl, Interim CEO e Advisor. Ultimo aggiornamento: .
Scritto da Niklas Lindahl, CEO ad interim e turnaround manager a Milano dal 2012.
Contenuto basato su mandati diretti, non su ricerca desk.
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Domande ricorrenti
- Serve una certificazione per fare il temporary manager?
- No. Esistono associazioni di categoria e percorsi formativi, ma nessun albo obbligatorio. Il mercato valuta risultati e referenze.
- Che età hanno tipicamente gli interim manager?
- La maggioranza si colloca fra i quarantacinque e i sessantacinque anni, perché il valore venduto è esperienza già maturata.
- Si può iniziare part-time restando dipendente?
- Solo con il consenso del datore di lavoro e senza conflitto di interesse. In pratica la maggior parte delle persone inizia dopo un'uscita.
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