Metodo 30 / 60 / 90 giorni.
Il metodo 30-60-90 è lo schema che uso in ogni mandato di CEO ad interim, turnaround o passaggio generazionale. Non è un piano strategico: è un ritmo di esecuzione. I primi 30 giorni servono a capire e stabilizzare, i giorni 31-60 a costruire le leve di impatto, i giorni 61-90 a accelerare e rendere visibili i risultati.
Giorni 1-30: arrivo e stabilizzazione
L'obiettivo del primo mese non è risolvere tutto: è capire cosa risolvere per primo e impedire che la situazione peggiori. La diagnosi deve essere rapida, ma le decisioni iniziali devono essere prese in giorni, non settimane.
- Giorni 1-3: incontri con presidente, CFO, management diretto, banche principali.
- Giorni 4-7: lettura P&L, cash-flow, contratti chiave, organigramma reale.
- Giorni 8-14: colloqui uno a uno con i primi 10-15 manager e sopralluoghi.
- Giorni 15-21: identificazione delle 3-5 leve che spostano il 70% del risultato.
- Giorni 22-30: presentazione al board del memo 30 giorni con piano 60-90 e richiesta di decisioni.
Giorni 31-60: costruire le leve di impatto
Il secondo mese è quello in cui le decisioni iniziano a diventare azioni. Il board deve avere già approvato le leve principali, e il team deve sapere chi fa cosa. La velocità qui è più importante della perfezione.
- Settimana 5: avvio delle prime iniziative a impatto rapido (quick wins).
- Settimana 6: riorganizzazione del team o dei processi dove serve.
- Settimana 7: prime decisioni difficili: uscite, investimenti, rinegoziazioni.
- Settimana 8: primo review board con KPI e aggiustamenti.
Giorni 61-90: accelerare e rendere visibile
Il terzo mese serve a dimostrare che il metodo funziona. I risultati devono essere misurabili e comunicati al board, al team e agli stakeholder esterni. Se a 90 giorni non c'è un miglioramento tangibile, il mandato va ricalibrato.
- Settimana 9: accelerazione delle iniziative funzionanti, stop di quelle che non funzionano.
- Settimana 10: reporting strutturato al board con KPI mensili.
- Settimana 11: definizione del piano per i mesi 4-12 e delle risorse necessarie.
- Settimana 12: board review a 90 giorni: cosa è cambiato, cosa serve ancora, decisioni per il futuro.
I tre principi del metodo
Oltre alla timeline, il metodo si regge su tre principi che distinguono un interim efficace da un consulente.
- Decidi prima di avere tutti i dati: l'80% delle informazioni sufficienti arriva in due settimane. Aspettare il 100% paralizza.
- Misura tutto: ogni iniziativa ha un KPI, una data e un owner. Senza questi tre elementi non inizia.
- Handover fin dal giorno 1: l'interim deve lasciare un'azienda che funziona senza di lui.
Come adattare il metodo a situazioni diverse
Il metodo è lo stesso, ma il peso di ciascuna fase cambia a seconda del contesto.
- Turnaround: il primo mese è quasi tutto cash e stabilizzazione.
- Passaggio generazionale: il primo mese è governance e definizione dei ruoli.
- Post-acquisizione PE: il primo mese è reporting, KPI e allineamento con il fondo.
- Scale-up: il primo mese è focus, priorità e stop di iniziative parassite.
Dalla mia esperienzaIl metodo 30-60-90 non è un piano che scrivo una volta e seguo ciecamente. È un ritmo che impone al board di decidere, al team di eseguire e a me di rendere conto. Il valore maggiore non è nel piano: è nella cadenza decisionale che crea.
“Ci aveva colpito la velocità con cui era entrato nei numeri. Quello che non ci aspettavamo era la velocità con cui aveva iniziato a dire di no alle cose sbagliate.”
Domande ricorrenti
- Il metodo 30-60-90 funziona anche per mandati più lunghi?
- Sì. Il metodo stabilizza il primo trimestre, poi si ripete in cicli trimestrali fino al completamento del mandato.
- Cosa succede se a 30 giorni il quadro è peggiore del previsto?
- Si convoca un board straordinario e si ricalibra il perimetro. Meglio cambiare piano presto che perseverare in un piano sbagliato.
- Quali KPI usi nei primi 90 giorni?
- Dipende dal caso: cash, EBITDA, revenue, NWC, retention clienti, retention management, giorni di incasso. Ne scelgo 3-5, mai di più.
- Il metodo si applica anche al fractional executive?
- Sì, ma con tempi dilatati. Un fractional CMO o COO lavora su un 30-60-90 giorni distribuito su 3-6 mesi.
- Come si misura il successo dell'interim?
- Su KPI concordati prima dell'inizio, su come esce e su quanto l'azienda funziona senza di lui dopo l'handover.
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