Temporary manager logistica a Milano.
Perché Milano è un caso a sé
L'area milanese concentra la maggior parte dei centri distributivi del nord Italia e insieme le regole di accesso urbano più restrittive del paese. La stessa azienda gestisce quindi due logistiche diverse: quella di rete, sull'asse A4 e A1, e quella urbana, dominata da finestre orarie, Area B e Area C.
- Hub e magazzini di terzi concentrati fra Lodi, Pavia, Melzo e Segrate.
- Last mile urbano con vincoli ZTL e finestre di consegna strette.
- Costo del lavoro e del metro quadro più alti della media nazionale.
- Disponibilità di operatori 3PL molto ampia, quindi ampio spazio di rinegoziazione.
Le richieste tipiche dalle aziende lombarde
In Lombardia la maggioranza dei mandati logistici nasce da crescita, non da crisi: l'azienda ha aumentato i volumi e la struttura logistica è rimasta quella di cinque anni fa.
- Passaggio da magazzino interno a operatore 3PL, o il contrario.
- Apertura di un secondo polo distributivo per coprire il centro-sud.
- Introduzione di un WMS con un capo progetto che abbia autorità reale.
- Copertura del ruolo di supply chain director dopo dimissioni improvvise.
Copertura geografica
Base Milano, con operatività diretta su tutta la Lombardia e sull'asse verso Veneto ed Emilia. Per un mandato logistico la presenza fisica in magazzino nelle prime settimane non è negoziabile: i flussi si capiscono camminandoci dentro.
- Milano città e hinterland: presenza anche giornaliera.
- Monza, Bergamo, Brescia, Pavia, Lodi, Como e Varese: presenza settimanale.
- Resto del nord Italia: presenza a blocchi di due o tre giorni.
Prima settimana tipo su un mandato milanese
La settimana di ingresso è sempre uguale, indipendentemente dal settore: prima i flussi fisici, poi i numeri, poi le persone.
- Giorno 1-2: giro completo del magazzino e dei punti di consegna critici.
- Giorno 3: estrazione dei dati di costo per ordine e per cliente.
- Giorno 4: incontri con i responsabili di magazzino, trasporti e customer service.
- Giorno 5: lista delle prime cinque azioni, condivisa con la proprietà.
Dalla mia esperienzaA Milano il collo di bottiglia raramente è il magazzino. Sono le finestre di consegna concordate anni fa dai commerciali per chiudere una trattativa, e mai più riviste. Rinegoziarle con i primi dieci clienti vale spesso più di qualsiasi intervento sul layout.
“Ci aveva colpito la velocità con cui era entrato nei numeri. Quello che non ci aspettavamo era la velocità con cui aveva iniziato a dire di no alle cose sbagliate.”
Domande ricorrenti
- Quanto costa un temporary manager logistica a Milano?
- Le tariffe giornaliere per un profilo di direzione logistica nell'area milanese si collocano tipicamente fra 800 e 1.500 euro al giorno. Molti mandati si strutturano a retainer mensile su un numero di giornate concordato.
- In quanto tempo puoi entrare in azienda?
- Su Milano tipicamente entro una o due settimane dalla firma, con una prima visita in magazzino anche prima.
- Lavori con operatori 3PL?
- Sì. Una parte importante dei mandati logistici riguarda proprio la selezione, la rinegoziazione o la sostituzione dell'operatore logistico.
- Segui anche aziende fuori Milano?
- Sì, su tutta la Lombardia e sul nord Italia. La differenza è la frequenza della presenza in sede, non la modalità di lavoro.
- Puoi occuparti solo di magazzino, senza trasporti?
- Sì, ma raramente conviene: la maggior parte degli sprechi nasce all'interfaccia fra magazzino, trasporti e customer service.
- Serve un contratto lungo?
- No. Si parte da un mandato di 3-6 mesi rinnovabile, con obiettivi scritti e verifica trimestrale.
Descrivi la tua sfida.
Rispondo entro 24 ore. Se posso risolverlo, te lo dico subito. Se non posso, te lo dico ancora prima.
- 1. Leggo io, non un assistente.
- 2. Rispondo entro 24 ore, anche se è un no.
- 3. Se ha senso, call di 30 minuti entro 48 ore.